Un viaggio sulla Luna

3,2,1… si parte!!

I bambini e le bambine sono prontə, indossano una tuta bianca, il casco, gli stivali e le bombole di ossigeno per saltare sulla Luna e tutto questo succede nella ludoteca del Centro Culturale Fonti San Lorenzo

Questo mese, le astronaute e gli astronauti di Fonti sono volati in missione nello Spazio. Da un anno a questa parte, la ludoteca del Centro si sta dedicando alla tematica del viaggio, un’esperienza basata sulla scoperta di nuovi posti, di nuove esperienze.

Così come Edgardo (uno dei personaggi dell’opera teatrale “Eloísa está debajo de un almendro” di Enrique Jardiel Poncela) che ogni giorno, con l’aiuto del suo domestico, viaggia senza muoversi dal letto. Noi Abbiamo attraversato isole deserte dove abbiamo nuotato con balene e squali nel profondo dell’oceano, abbiamo pescato per mangiare e acceso i falò per riscaldarci; siamo poi andatə in posti molto freddi, siamo arrivatə fino al Polo Nord per contemplare la sua bellissima aurora boreale e vedere giocare sulla neve orsi e foche, insomma un esercizio di grande immaginazione. 

Recentemente, siamo tornatə indietro nel tempo, abbiamo visto come hanno sparato il razzo di Nail Amstrong e siamo subito saltatə sulla Luna e sugli altri pianeti sperimentando la non gravità, esplorando i crateri lunari. Abbiamo trovato acqua congelata e ci siamo costruitə una base spaziale per potere respirare e riguardarci dal caldo e dal freddo, perché la temperatura sulla Luna raggiunge i +/- 150ºC!!! 

Abbiamo camminato molto, abbiamo sofferto il caldo e il freddo polare, abbiamo superato mari in tempesta, ci siamo persə e poi ritrovatə in una foresta abitata da tanti esemplari diversi. Siamo montati su aerei, navi, macchine, treni a vapore e persino navicelle spaziali. Non ci crederete, ma uno dei nostri mezzi di trasporto preferiti è stata la schiena di una grande orca. Ci siamo imbattutə in qualche difficoltà che insieme però siamo riuscitə a sconfiggere ed 

è proprio in questi viaggi, che ne sono solo alcuni, che i bambini e le bambini hanno scoperto in prima persona la bellezza della diversità e l’immensità del mondo. 

Come si fa ad arrivare dall’altra parte del mondo da una stanza di un Centro culturale di Recanati o, come Edgardo, stando sdraiato nel letto della propria camera? Bastano pochi materiali: un proiettore, un muro bianco e tanta immaginazione, cosa che i bambinə ne hanno da vendere.

Quante volte ci è capitato di vedere bambinə che, avendo tanti giochi intorno a loro, si annoiano subito? Oppure di vedere bambinə che fanno difficoltà a concentrarsi o intrattenersi a lungo, passando in continuazione da un’attività all’altra? Nella nostra società, i bambinə sono bombardati in continuazione da spot pubblicitari che sponsorizzano giochi di ogni tipo che poi, nella maggior parte delle volte, ci ritroviamo nelle nostre case. Purtroppo, oggi, i bambinə non fanno esperienza del “nulla”, quando invece è proprio questo che aiuta alla stimolazione della creatività e a trovare soluzioni in autonomia o in compagnia.

Quando non abbiamo giochi e oggetti materiali la nostra creatività si fa avanti e riusciamo a risolvere questa assenza con la nostra immaginazione.

Esercitare l’immaginazione vuol dire ampliare i limiti del possibile, sognare mondi diversi dove poter viaggiare e dove poter incontrare nuovi esseri viventi. L’immaginazione è una capacità che noi adulti non alleniamo perché prevaricata dalla pragmaticità della vita adulta. 

Prendiamo i nostri bambin* per mano e saltiamo insieme a loro sulla Luna!

Valeria Giammusso e Maria Eloisa Sienes