Ecosistema artistico: la nuova proposta del quartiere educante

Il progetto Arte che (si) fa quartiere nasce all'interno della più vasta evoluzione di Fonti San Lorenzo, che grazie all'attivismo dei volontari del Centro Culturale, dei residenti e dell'Istituto Comprensivo Gigli, oltre a una serie di progetti e investimenti operati negli ultimi anni, sta diventando sempre più un “quartiere educante”, cioè uno spazio basato sulla relazione la condivisione e il protagonismo di chi lo vive.

Arte che (si) fa quartiere mira a unire aspetti diversi di questo processo di trasformazione, innestando nel quartiere il valore e le potenzialità che solo l'arte porta con sé: il valore immaginativo, la bellezza come occasione di identità e riconoscimento sociale, l'opera muraria come opportunità di riqualificazione e rigenerazione di spazi altrimenti marginali.

Per questo, dopo la segnaletica pedonale e il recupero del Sotterfugio (spazio della scuola rigenerato dai ragazzi e dalle ragazze) il progetto mira a trasformare il quartiere tramite la partecipazione e il coinvolgimento di attori diversi: i ragazzi e le ragazze della scuola media Patrizi; i residenti e frequentatori del quartiere; il coinvolgimento di street artist di fama nazionale.

Il progetto si divide in tre tipi di attività.

1. domani, martedì 20 Aprile parte il laboratorio di street art Bombe di colore sulla scuola, tenuto dall'artista jesino CoWarte e realizzato in collaborazione con Action Aid. I ragazzi e le ragazze impareranno i rudimenti dell'arte muraria intervenendo direttamente sulle pareti esterne del Sotterfugio, che saranno luogo di allenamento pittorico e di realizzazione di un progetto collettivo. Il corso integrerà la vera e propria proposta didattica della scuola: durante l'orario di lezione gli insegnanti di arte approfondiranno i temi della street art e al tempo stesso i ragazzi frequentatori del corso potranno usare le ore di laboratorio per insegnare a loro volta l'arte muraria ai loro compagni di classe, intervenendo sull'opera.

Si verrà quindi a creare un meccanismo che chiameremo “ecosistema artistico”, capace di tenere insieme chi lavorerà (frequentando il laboratorio), chi imparerà (lavorando, ma anche guardando) e chi farà approfondimenti scolastici sul tema. Il dentro e fuori scuola si intrecceranno, dando vita davvero a un sistema integrato di apprendimento ed esperienza sociale, con al centro la pratica artistica.

2. Il progetto avrà come secondo passaggio la sua “apertura all'esterno della scuola”: dopo aver imparato le tecniche base del disegno murale, i ragazzi e le ragazze potranno intervenire sulle pareti rovinate di Fonti San Lorenzo. I ragazzi diventeranno così protagonisti di un cambiamento urbano, da sviluppare anche tramite appositi momenti assembleari e partecipativi con i residenti del quartiere (e tramite la mediazione degli educatori del Centro Culturale).

L'arte diventa così occasione per co-costruire un'identità collettiva valorizzando la partecipazione e la cittadinanza attiva dei giovani.

3. Il terzo step... lo teniamo come sorpresa per tutti e tutte...