ACTIONS TO REACT_ progetto di volontariato ESC TEAM

Oltre ad ospitare volontari europei, il Centro Culturale offre anche l'opportunità ai giovani di partire per nuove esperienze all'estero, ed anche in Italia. È questo il caso di Angelica, che volendo riprendere fiato dopo un lungo periodo di chiusura, ha deciso di fare due mesi di volontariato in team a Roccantica, provincia di Rieti. Pubblichiamo con piacere il suo bellissimo resoconto. Grazie Angelica per la condivisione, e buona vita!


Dopo quasi un anno di pandemia mondiale…

Perché non “risvegliarsi” in mezzo alla natura, con sconosciuti, lontani dal mondo ma sentendosi, ancora di più, parte del mondo? Ho scelto quindi di partecipare a un’esperienza interculturale di volontariato a Roccantica (RI), un piccolo paesino medievale che si erge tra il verde delle montagne della Sabina (Comune di Roccantica | Comune di Roccantica). Organizzato da ALA (Associazione Liberi Artigiani) e finanziato dall’Unione Europea (Corpi Europei di Solidarietà) ho selezionato questo progetto per la sua semplicità e intensità, per il suo rendersi “attivi e concreti” per il territorio e la comunità locale che era ciò di cui avevo bisogno. Non a caso il progetto intitola: “Actions to react: Do it together” (Associazione ALA - APS | European Youth Portal (europa.eu)) e pronti a “REAGIRE” eravamo un gruppo di giovani ragazzi provenienti da diversi paesi del mondo: Italia, Francia, Spagna, Lussemburgo, Polonia, Slovacchia, Grecia, Giordania, Russia, Algeria e Messico. La differenza di stili di vita, personalità, cultura, cibo, musica, modi di vestire, colori e odori è stata ben visibile sin dai primi giorni in cui ci siamo incontrati. Questo però non ha in alcun modo ostacolato la convivenza, la conoscenza reciproca, la mia curiosità e l’interesse che avevamo l’uno dell’altro.

“Quello che è diverso da noi è ancora più bello e interessante”

Con questa filosofia abbiamo creato un gruppo unito e coeso che ci ha permesso di svolgere con impegno, coscienza e divertimento allo stesso tempo i lavori e i progetti dell’associazione a cui eravamo stati chiamati.

Tra le tante attività...

il cui scopo era quello di promuovere il territorio e lavorare sui temi dell’educazione e la sostenibilità ambientale, abbiamo aggiustato il box-doccia del Rifugio Cognolo di cui l’associazione ne è proprietaria (Home - Cognolo (cognolorefuge.com)). Abbiamo trascorso molto tempo in questa struttura di media montagna che ci ha accolto in mezzo alla natura in cambio di lavori di pulizia, artigianato, di ri-organizzazione degli spazi, giardinaggio e raccolta della legna. Con l’occasione abbiamo imparato ad utilizzare gli strumenti adatti ad ogni lavoro: martello, avvitatore, tenaglie, viti e chiodi, levigatrice orbitale, sega normale ed elettrica, falce e soprattutto ho appreso che il bicarbonato è un rimedio infallibile per il bruciore dell’ortica! Il box-doccia è stato ricostruito in due giorni con qualche canto tipico in sottofondo, con tanta pazienza e tanti scambi di idee coi i volontari locali per cercare di capire quale fosse la struttura più adatta e stabile.

Un’altra attività interessante è stata la marcatura di sentieri nuovi e non. Siamo stati accompagnati da Stefano Fassone, membro del CAI (Centro Alpino Italiano) che ci ha insegnato come funziona la marcatura, i colori e i pennelli da utilizzare, la posizione del rosso e del bianco e soprattutto come decidere l’albero, la roccia, la pietra da segnare affinché sia ben visibile al pellegrino. Immersi nella natura, sotto l’ombra e sotto il caldo, me lo ricordo come un bellissimo momento di condivisione, di spensieratezza e risate, di apprendimento e di contributo al territorio.

Per promuovere invece le attività artigianali locali nella zona di Roccantica e dintorni, abbiamo organizzato delle interviste ai singoli artigiani per conoscere di più del loro lavoro e della loro arte. Questa era la parte social del progetto; abbiamo scattato foto, montato video e scritto articoli che poi sono stati pubblicati nelle varie pagine social dell’associazione per ridare ‘vita’ a queste piccole realtà locali. (https://m.facebook.com/associazioneALAaps/?tsid=0.2099113452174356&source=result). Abbiamo incontrato Sole la responsabile della biblioteca di Roccantica, Carlo il fabbro, Dora la lavoratrice del vetro, Mauro che lavora nella fattoria ed insegnante di kayak e Massimo, restauratore di mobili antichi in legno. Non posso non citare Claudio e Maria, “artigiani della vita e dell’amore”, due persone meravigliose di Roccantica che ci hanno insegnato tanto della storia, degli usi e della vita di questo paese e della sua magica Festa Medievale.

Vogliamo poi parlare dei meravigliosi paesaggi che durante un percorso di hiking si possono incontrare in questa regione della Sabina?

Dei colori, degli odori, dei suoni della natura, dell’aria fresca e pulita, dell’aria calda del sole? Del sollievo che ti da l’ombra di un albero dopo una lunga camminata? La spensieratezza e la pace osservando un panorama di linee spezzate e curve? Vogliamo parlare del terreno umido e dell’aria fredda di una notte in tenda? Dell’infinità di stelle visibili nel cielo di montagna in una notte di maggio? Di buon cibo in compagnia di qualche “stupida” conversazione in inglese? Penso che tutto questo abbia reso ancora più indimenticabile, sentita, profonda e vissuta questa esperienza. Infatti torno a casa con un’energia diversa, torno a casa con una nuova consapevolezza, torno a casa con tanta voglia ancora di viaggiare, conoscere e imparare… torno e già mi ritrovo in treno di nuovo.

“Buon Viaggio” a tutti

Angelica Oleucci