Aperte le iscrizioni per lo scambio "Ubuntu contro il razzismo"

Si parte! Aprono le iscrizioni per lo scambio giovanile “Ubuntu contro il razzismo”, organizzato dal Centro Culturale Fonti San Lorenzo a Macerata dal 10 al 19 Settembre.
Lo scambio si rivolge a giovani tra i 17 e i 30 anni di tre diversi Paesi: Italia, Spagna e Portogallo. 42 ragazzi (compresi 6 team leaders) vivranno 10 giorni insieme un’esperienza formativa unica, all’insegna dell’educazione non formale, tra giochi di ruolo e incontri, attività ed escursioni. Il tutto, nello splendido contesto di Macerata, bellissimo borgo marchigiano vittima 6 mesi fa di un attentato terroristico razzista.
Lo scambio è interamente gratuito.

Pre-iscrizioni aperte fino al 17 Agosto compilando il formulario. Nella data del 17 Agosto saranno ufficializzati i partecipanti.
Per informazioni: info@centrofontisanlorenzo.it

Lo Youth Exchange “Ubuntu contro il razzismo” nasce in una fase storica particolare, in cui l’Europa è attraversata a nuovi nazionalismi, da violenza linguistica e intolleranza che sfociano anche a episodi di discriminazione implicita ed esplicita. Il vento del razzismo torna a spirare forte, anche a causa della diffusa vulnerabilità prodotta dalla crisi: la paura verso il diverso, il disprezzo delle minoranze, la critica ai processi di integrazione e dialogo culturale. Quale risposta? Ubuntu. Ubuntu è una parola bantu, africana, che rappresenta uno stile di vita: “io sono ciò che sono in virtù di quello che tutti noi siamo”. Ma significa anche “umanità verso gli altri”. Non a caso, la risposta al razzismo viene dall’apertura e dall’accoglienza verso gli altri, che il Centro Culturale rappresenta con una parola che è a sua volta un’alterità rispetto a noi. Parola immigrata. Parola migrante.
Il Centro Culturale Fonti San Lorenzo ha individuato il tema del razzismo (e della prevenzione e del superamento di esso) come centrale. A questo, si è connesso il tema del fenomeno migratorio, che trascende la semplice attualità italiana, ma rappresenta un fenomeno di larga portata e lungo periodo che coinvolge tutta Europa. Temi che si sono acuiti dopo i gravi fatti di Macerata, che hanno reso la bella città marchigiana (situata a venti chilometri da Recanati) teatro di un attentato terroristico contro i migranti il 3 Febbraio che ha segnato le coscienze.
In quest’ottica, il progetto si pone l’obiettivo principale di creare uno spazio e un tempo adeguati all’incontro, alla conoscenza reciproca, al mutuo apprendimento tra persone con lingua, cultura e provenienza differente.

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